Nel bicentenario dell’indipendenza delle colonie americane della Spagna, Brescia offre un “Omaggio alla civiltà dell’America latina e dei Caraibi” con una grande esposizione composta da due mostre: «INCA. Origine e misteri delle Civiltà dell’Oro» e «PLUS ULTRA. Oltre il Barocco. Arte latino-americana a confronto”.
Dal 4 dicembre 2009 al 27 giugno 2010, nel bellissimo Monastero-museo di Santa Giulia, sono state riunite, per la prima volta in Europa ma non solo, circa 420 opere provenienti dai maggiori musei dell’America Latina che consentiranno un inedito incontro sia con l’arte delle civiltà precolombiane dell’odierno Perù (Mostra “Inca”) e sia con quella, praticamente sconosciuta in Italia, dell’epoca post-colombiana in Messico, Guatemala, Colombia, Bolivia e Perù (Mostra “Plus ultra”). Riunite in un solo itinerario espositivo, le due mostre, promosse dal Comune di Brescia e dalla Regione Lombardia, sono magnifica testimonianza dell’esito infine positivo dello scontro che inevitabilmente seguì all’inatteso arrivo degli spagnoli in quella che si sarebbe chiamata America. Per i primi quarant’anni dallo sbarco di Cristoforo Colombo fu un susseguirsi, come è noto, di guerre e di conquiste sempre drammatiche, e spesso tragiche. Malgrado la violenza della conquista non ci fu tuttavia negli spagnoli, come poi nemmeno nei portoghesi, la volontà di escludere i conquistati. Le stragi purtroppo non mancarono, ma non divennero mai un programma di eliminazione sistematica. Non si pensò mai di rinchiudere gli indios in “riserve”, di escluderli dalla vita civile. Così, nel volgere di meno di un secolo dai fiumi di sangue fatti scorrere dai sacrifici umani dei riti autoctoni e poi dalle guerre dei Conquistadores, nacque sorprendentemente una nuova civiltà: il più vasto e profondo caso di positivo meticciato di tutta l’età moderna, che fino ad oggi non ha mai cessato di dare frutti di grande valore e originalità. Di tutto questo le due mostre danno affascinante dimostrazione,
Curata da Paloma Carcedo de Mufarech, studiosa esperta d’arte precolombiana della Pontificia Universidad Católica del Perú di Lima, coadiuvata da un comitato scientifico di alto livello ( ne fanno parte pure due noti specialisti italiani, Giuseppe Orefici e Antonio Aimi) “Inca” ripercorre, con un allestimento di grande suggestione, le civiltà pre-colombiane del Perù fino all’ultima, quella appunto degli Inca. Attraverso sei sezioni -- la Linea del Tempo; le Tecniche di trasformazione del metallo; la Cosmovisione; i Costumi; i Rituali; il Mondo ultraterreno -- il visitatore è condotto per mano alla scoperta di culture capaci tanto di grande espressione artistica quanto di un’ intensa esperienza religiosa, la quale merita di venire avvertita e compresa anche al di là dell’orrore che non può non ispirare la continua pratica di sacrifici umani di massa, ecatombi che costavano ogni anno la vita a migliaia di persone.
Curata da Giorgio Antei, coadiuvato da un comitato scientifico pure di alto livello ( ne è membro tra gli altri Fidel González Fernández, professore presso la Pontificia Università Urbaniana), “Plus Ultra” illustra, con tutta la pacifica e commovente forza della bellezza, la nuova civiltà nata da un parto pur così doloroso: un processo di cui, pur in mezzo a tante contraddizioni, l’annuncio cristiano fu il motore principale, e l’apparizione della Vergine “india” di Guadalupe costituì l’elemento-chiave non solo per il Messico ma per tutta l’America.
Tel +39 030 2977833/34
santagiulia@bresciamusei.com
www.incabrescia.it
www.clponline.it
|